Un’edizione di successo per i Campionati Mondiali Master di corsa in montagna a Gagliano del Capo (Lecce). In gara, con gli atleti italiani che riescono a conquistare un gran numero di vittorie fino a toccare quota 51 medaglie: 29 ori, 12 argenti e 10 bronzi. Ma anche sul piano organizzativo, perché la 19esima rassegna iridata “over 35” si è svolta per la prima volta a queste latitudini, su sentieri rivolti al mare e in un contesto inedito per la specialità, che ha visto in tutto ben 903 arrivati al traguardo. Dodici affermazioni individuali degli azzurri e diciassette nelle classifiche di squadra in cui l’Italia ha fatto man bassa di medaglie d’oro, firmando l’en plein al maschile. Due giornate di gare illuminate dal sole, ma senza particolari problemi dovuti al caldo, nello scenario unico della punta estrema del Salento. Il percorso “up and down”, soprattutto nella parte bassa, è di livello tecnico paragonabile ai tracciati tradizionali: 6,5 chilometri (330 metri di salita e 207 di discesa) per le categorie dai 60 anni in avanti, con le fasce di età inferiori impegnate su 10,9 km (dislivello positivo di 496 metri, negativo di 374). Partenza di tutte le competizioni in località Ciolo, da un ponte a picco sul mare con vista spettacolare, e arrivo a Gagliano del Capo, dove c’è stato anche un passaggio circa a metà gara. Una scommessa vinta, per un evento che ha riscosso l’apprezzamento dei presenti anche grazie all’accoglienza e alle iniziative collaterali, tra cui la cerimonia di apertura sul lungomare di Santa Maria di Leuca e un’escursione in barca per i partecipanti. Al via tra gli altri, in veste di atleta, il consigliere federale Alberto Montanari e Paolo Germanetto, responsabile tecnico nazionale della corsa in montagna, trail e ultradistanze. Presenti alcuni dei massimi esponenti degli organismi internazionali, dal presidente WMRA Jonathan Wyatt, con il segretario Tomo Sarf, al vicepresidente WMA Brian Keaveney, invece Giacomo Leone, presidente del Comitato regionale FIDAL Puglia, ha fatto gli onori di casa. Tra le prospettive future per questa manifestazione, il Trofeo Ciolo, potrebbe esserci la candidatura a un appuntamento di livello assoluto, ad esempio una tappa della World Cup.

Fonte: www.fidal.it

La Valtellina e la Valchiavenna si sono fatti onore grazie a Dario Martocchi (Amici Madonna della neve Lagunc Chiavenna) e Roberto Pedroncelli (GP Santi) che hanno conquistato, rispettivamente, la medaglia d’oro e quella di bronzo individuale nei master 50, oltre ad aver contributo in maniera determinante all’oro a squadre. Da citare anche il 7° posto di Cinzia Zugnoni (GS CSI Morbegno) nelle master 45.

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