1) Partiamo dall’inizio: come hai scoperto il mondo dell’atletica?
Il mondo dell’ atletica l’ho scoperto grazie a mia sorella Cinzia che ha cominciato qualche anno prima di me a correre.
La mia prima gara risale ad agosto 1985 da allora non ho più smesso.

2) Da ragazzo hai militato per anni con il CSI Morbegno, ai tempi seguito da Giuliano Corti che due volte alla settimana veniva a prendere te e gli altri ragazzi di Piagno per portarvi a Morbegno per gli allenamenti. Cosa ricordi di quel bel periodo?
Di quel periodo ho dei vaghi ma bei ricordi, di Giuliano mi è rimasto uno splendido ricordo, tutt’oggi quando lo vedo sui campi di gara mi fermo volentieri a scambiare due chiacchiere … la sua passione per la corsa e i suoi insegnamenti mi sono stati di aiuto e se oggi corro ancora lo devo anche a lui.

3) Da senior hai fatto il salto di qualità passando all’ADM Melavì Ponte. In quegli anni ricordo in particolare la tua partecipazione ai campionati assoluti su pista a Padova nel 2007, dove arrivasti nella top ten sia nei 5000 sia nei 10000 metri, ad un soffio da atleti professionisti…raccontaci.
C’è poco da raccontare, hai già riassunto tutto tu…
L’ anno d’oro per me è stato il 2007 dove ho fatto la maggior parte dei miei personali in pista, l’ anno in cui ho vinto la Bormio- Stelvio e ho partecipato ai campionati italiani assoluti.

4) Sei da più di 30 anni sulla breccia, pochi infortuni e quasi sempre al top…qual’è il segreto?
Non c’è un segreto, allenarsi il giusto senza strafare, ascoltare il proprio corpo, meglio un giorno in più di riposo che un allenamento fatto da stanco.
E una buona dose di fortuna…

5) Come e con chi ti alleni?
La mia settimana tipo è composta da una seduta di ripetute (6/8 da 1000 m), un medio (8km/10 km) e tre uscite di lento.
I lavori (medi, ripetute) li faccio con il mio amico e compagno di squadra Michele Penone, mentre i lenti li faccio spesso e volentieri con il resto del gruppo che tre giorni a settimana si ritrova a Nuova Olonio alle 18:00 o anche da solo.

6) Spazi dalla pista alla strada, dai cross alla corsa in montagna, ma se dovessi scegliere, qual’è la disciplina che preferisci?
Non c’è un tipo di corsa che prediligo, forse la montagna è quella che snobbo di più, in quanto non essendo un peso piuma (70 kg) in salita faccio una fatica bestiale.
Però basta correre, poi mi adeguo a tutto.

7) Il 2016 è iniziato alla grande: campione regionale e italiano Fidal di cross, campione nazionale CSI di corsa campestre. Ed ora?
L’ anno è iniziato bene, speriamo continui così.
Non ho progetti a lungo termine, vivo di settimana in settimana, seguo il gruppo, l’ importante è che continui ad emozionarmi e avere nuovi stimoli per continuare a far bene.

8) Guardando la tua lunga e brillante carriera ci si chiede come mai tu non abbia provato ad entrare in qualche corpo militare, sicuramente ne avresti avuta la possibilità.
Non ho mai provato ad entrare in un corpo militare per la paura di perdere l’entusiasmo e la passione per questo sport, io corro soprattutto perché mi fa star bene con me stesso, non ho mai seguito una tabella, non ho mai seguito una dieta, quando corro lo devo fare senza costrizione e senza uno scopo preciso. Se vado bene BENE …se vado male BENE lo stesso.

9) Si può dire che sei un atleta stakanovista, non perdi mai una gara…praticamente gareggi tutte le domeniche, come fai?
Tante gare le uso come allenamento e poi sfrutto la scusa delle gare per poter visitare posti nuovi , quindi ogni domenica per me è una mini vacanza …e a chi non piace andare in vacanza?

10) Ricordo che ti sei presentato ai nastri di partenza anche il giorno dopo il tuo matrimonio….cosa ti disse tua moglie?
Che aveva sonno. Anzi ti dirò di più, dovevo sposarmi a maggio , ma poi tutte le domeniche c’erano gare e sono arrivato a ottobre. Alla fine il compromesso è stato sposarsi ma poi andare a correre.

11) Come riesci a conciliare lavoro, famiglia e atletica?
Basta organizzarsi, la corsa ti occupa molto meno tempo di quanto pensi. Togli un’ora di TV o divano al giorno e dedicalo all’allenamento…

12) Sei il capitano del G.P. Santi Nuova Olonio, un sodalizio che da qualche anno è tornato sulla cresta dell’onda con tanti atleti ma soprattutto uno squadrone master senza rivali. Quali sono i punti di forza del vostro team?
Siamo un bel gruppo, molto affiatati, ci piace definirci una GRANDE FAMIGLIA. Dentro questo gruppo ho conosciuto delle persone fantastiche e ho legato rapporti profondi con persone che vanno al di là della semplice passione per l’ atletica. Un gruppo coeso e in sintonia sicuramente attrae persone e questo è quello che sta succedendo al gruppo Santi in questi anni.

13) Con tanti successi in bacheca, quale ricordi con maggior piacere, quale ti ha dato più soddisfazione?
Il risultato che ricordo con maggior piacere è sicuramente quello sui 3000 in pista a Garbagnate Milanese: 8’15”52 del 2007 che mi valse la qualificazione agli italiani assoluti e che tutt’oggi è ancora il record storico della provincia di Sondrio (nessun atleta che veste i colori di una società della provincia è riuscito a fare meglio).

14) Segui qualche dieta particolare?
Non seguo nessuna dieta, mangio di tutto senza esagerare in niente.

15) Testa, cuore, gambe…cosa conta di più secondo te nell’atletica tra queste tre parti del corpo?
Tre fattori che incidono in ugual misura, ma se proprio dovessi scegliere, allora direi la testa: la caparbietà è fondamentale per ottenere buoni risultati.

PRIMATI PERSONALI

800 METRI 1:57.9 2007 Chiavenna
1500 METRI 3:56.0 2007 Chiuro
3000 METRI 8:15.55 2007 Garbagnate
5000 METRI 14:28.34 2007 Bergamo
10000 METRI 30:22.28 2007 Padova
CORSA STRADA KM 10 32:16 2013 Bergamo
MARATONINA A 1h07:33 2008 Lecco
MARATONA A 2h34:12 2016 Parma

Data intervista: aprile 2016

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *