Mara Ciaponi è un’istituzione dell’atletica provinciale. Da quando io corro, e sono ormai alcuni lustri, l’ho sempre vista sui campi gara. Molto estroversa e di una simpatia contagiosa, “zia Mara”, com’è ormai soprannominata, è un esempio quasi unico di costanza e passione.

  • Corri da una vita, da quando esattamente? Non hai mai smesso?

Ormai corro da quasi 28 anni, veramente una vita! La mia prima gara risale a dicembre 1983 ed era una manifestazione agonistica, giusto per cominciare con le competizioni da presto. A parte gli infortuni non ho mai abbandonato l’attività sportiva.

  • Come e perchè hai iniziato a correre?

Già dalle scuole medie la passione per la corsa cominciava a nascere e mi piaceva fare sfide con le mie compagne di classe. Educazione fisica era la materia in assoluto che preferivo e ai tempi la corsa era lo sport più praticato.

  • L’atletica è una passione di famiglia in casa Ciaponi: il fratello Fabio (fortissimo nella corsa in montagna e più volte in maglia azzurra), il figlio Alessandro e la figlia Milena sino a pochi anni fa, la nipote Elisa (giovane promessa locale quest’anno campionessa regionale CSI di corsa campestre). Chi ha cominciato e coinvolto gli altri?

In famiglia il primo a tesserarsi per una società sportiva è stato mio fratello Fabio, che, a modo suo, ha fatto da collante per il futuro inserimento mio, dei miei figli e nipoti.

  • Ricordo una tua gara vinta in coppia con tuo figlio (Rally estivo della Val Tartano nel 2005). Una bella soddisfazione che non tutti hanno la fortuna di vivere. Ce la vuoi raccontare?

Correre con il proprio figlio e vincere anche la gara è un’ emozione indescrivibile che auguro a tutti di provare nella vita.

  • Temibile nella corsa in montagna, sei agguerrita anche su strada e campestre. Qual’è la disciplina che prediligi?

Preferisco la corsa in montagna dove posso fare le discese tecniche che è il terreno su cui prediligo correre.

  • Da sempre nel G.P. Talamona, oltre che atleta come sei impegnata all’interno della società?

Durante il periodo invernale alleno le piccole promesse del G.P. Talamona, tentando di insegnare loro la forza del gruppo e lo spirito di sacrificio, senza mai però togliere loro quella parte scherzosa e giocherellona che mettono nello sport; senza di questo il bimbo non amerà mai questo sport.

  • Ripescando nella tua memoria, qual’è stata in tanti anni la tua gara preferita? E quella di cui proprio hai un ricordo negativo?

La preferita è sempre stata le Marmitte dei Giganti a Chiavenna, percorso muscolare e discesa tecnica, anche se come emozioni il Trofeo Vanoni a Morbegno con il suo tifo e la sua organizzazione ritaglia un grosso spazio nel mio cuore. Di ricordi negativi non ne ho perché fortunatamente sono riuscita ad arrivare al traguardo in tutte le gare.
Il ricordo più bello è sicuramente la vittoria al Rally della Val Tartano con mio figlio.

  • Raccontaci la tua gara di Arco di Trento dove, insieme a Cristina Bonacina, hai vinto il titolo di campionessa italiana master di corsa in montagna.

Dopo notti insonni e mille pensieri, grazie alla disponibilità di Cristina che mi ha permesso di fare la prima frazione, sono riuscita a fare una buona gara che mi ha regalato una grandissima soddisfazione, molto più di quello che mi aspettavo.

  • I tuoi consigli per invogliare i giovani a praticare l’atletica leggera.

Fare sport è molto importante e in più nel nostro sport abbiamo la fortuna di correre all’ aria aperta, possiamo scontrarci con gli agenti atmosferici, con tutte le problematiche del tempo; ma questo ci rende più forti e sicuri di noi stessi. La cosa fondamentale nel nostro sport, anche se sembra la solita frase retorica, è partecipare alle gare senza considerare il piazzamento perché ognuno, a modo suo, ha dato il massimo e deve essere orgoglioso di ciò che ha realizzato.

  • Cosa ti piace oltre all’atletica?

La natura è la mia grande passione, mi piace passeggiare nei boschi e raccoglierne i frutti (mirtilli, fragole, lamponi), amo cucinare soprattutto dolci.

  • Il tuo sogno nel cassetto?

Questo sogno resterà di sicuro irrealizzabile però mi piacerebbe vincere un titolo di corsa in montagna individuale.

  • Obiettivi agonistici per il 2011 e per il futuro?

Non ho particolari obiettivi, mi piacerebbe fare molte gare senza particolari infortuni

  • A parte essere più forte delle tue concorrenti, sei più forte di qualsiasi infortunio. Chi ti conosce sa che spesso sei alle prese con qualche “acciacco”. Come fai a superare questi momenti difficile e trovare la forza per non mollare mai?

Ho una grande forza di volontà che non mi abbandona mai e fortunatamente metto ancora nelle corse e negli allenamenti lo stesso entusiasmo di quando ho iniziato.

  • Di solito in inverno, nel pieno della stagione di corsa campestre, sei solita concederti una vacanza nel Mar Rosso. E’ questo il segreto per andare forte nel resto della stagione?

Sì, il sole del Mar Rosso mi scalda le gambe per tutta la stagione e mi dà la carica per sudare sino alla vacanza successiva.

  • Ad ogni tua prestazione atletica abbiamo sempre visto presente tuo marito Giuseppe, come hai fatto a convincerlo in tutti questi anni a seguire le tue gare?

Credo che vedendo la passione che ci mettevo e le soddisfazioni che ottenevo con sudore e fatica, in qualche modo gli ho trasmesso le emozioni che regala questo stupendo sport.

Mara Ciaponi detiene il record di presenze al Trofeo Vanoni con ben 29 partecipazioni

Data intervista: maggio 2011

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