CAMPIONATI ITALIANI CADETTI/E SU PISTA
Il bresciano Francesco Pernici parla davanti alla generazione Tik Tok, con la voce che tradisce l’emozione, decisamente più timido di quando in pista è sfacciato al cospetto dei giganti (e della storia) degli 800 metri. Il neoprimatista italiano degli 800m è il testimonial scelto per questa edizione dei Campionati Italiani Cadetti di Agropoli. Al termine di una stagione da sogno, il bresciano ha l’onore di accendere il braciere che inaugura simbolicamente l’edizione n.53 dell’evento per gli atleti under 16, per la prima volta in Campania. “Se siete qui è perché ve lo siete meritato, date sempre il massimo, divertitevi e siate fieri di voi stessi, in caso di vittoria o di sconfitta”, è il suggerimento del 23enne che ha mandato in archivio lo storico primato di Marcello Fiasconaro. Dal porto di Agropoli ‘salpa’ la sfilata delle 21 rappresentative regionali, con la Lombardia guidata dal capitano Riccardo Ghidotti: protagonista è anche Natalia Olchowik, lombarda vicecampionessa italiana Cadette in carica dei 300m piani, che porta il vessillo tricolore in testa alla sfilata. Piazza Vittorio Veneto è un fiume di entusiasmo e colori. “Siete la nostra parte migliore – sottolinea il presidente della FIDAL Stefano Mei – Non vi auguro carriere particolari, non tutti potranno arrivare in Nazionale o alle Olimpiadi. Quello che vi auguro è che possiate sempre divertirvi con l’atletica. Il sogno va coltivato e questo è proprio il momento del sogno”.
Quattro titoli italiani (con il miglior risultato tecnico dell’intera manifestazione firmato Lucio Arienti), 12 medaglie complessive e lo scudetto per Regioni in campo maschile: è il bel bottino della selezione lombarda Under 16 ad Agropoli (Salerno) per l’edizione 2026 dei Campionati Italiani Cadetti/e su pista.
La Lombardia, nella classifica per rappresentative maschile, trionfa con 269,5 punti (con tre vittorie, due seconde piazze e tre terzi posti nelle graduatorie comprensive dei soli titolari di rappresentativa) precedendo il Piemonte (260 punti) e il Veneto (257): è il 15esimo titolo italiano per Regioni maschile vinto dalla squadra lombarda (diretta ad Agropoli dal presidente Luca Barzaghi e dal fiduciario tecnico regionale Graziano Camellini) da quando (1994) la categoria Cadetti/e ha assunto i “connotati” anagrafici attuali (le precedenti nel 1996, 1999, 2000, 2002, 2004, 2005, 2006, 2007, 2010, 2011, 2013, 2017, 2018 e 2023). Nella classifica combinata per Regioni, dopo cinque successi consecutivi, la Lombardia resta comunque sul podio: terza con 512,5 punti dietro Veneto (537) e Piemonte (529); la formazione lombarda è infine quinta nel Campionato Italiano per Regioni Cadette con 243 punti (vittoria del Veneto con 280).
Il 1000m Cadetti vede un Matteo Ferrari (Atl. Rodengo Saiano Mico), bresciano come Bonometti, in grande spolvero: è lui ad accendere la miccia della serie decisiva a 300 metri dall’arrivo; superato in modo piuttosto “energico” dal pugliese Giuseppe Caporusso, il lombardo è superato negli ultimi metri dal piemontese Luca Bartoli ma resiste al ritorno del veneto Davide Borghetto cogliendo il bronzo a 2:38.97. Citazione meritata anche per Giulio Zecca (GS CSI Morbegno), vincitore della serie meno accreditata in 2:40.24 (a 9/100 dal personal best) e 9° nella generale
In una serie più accreditata di 2000m Cadette insolitamente tattica è proprio la classe 2012 Lydia Ghizzoni, come Luccisano al primo Campionato Italiano della carriera, a lanciare la progressione a 500 metri dal termine: la portacolori del CUS Pro Patria Milano sarà superata solo ai 180 metri dal traguardo dalla laziale tricolore nel cross Alice Perilli, andando a conquistare uno splendido argento in 6:38.25; nella stessa serie la vicecampionessa italiana di corsa in montagna Aya Khattab (Polisportiva Albosaggia) chiude con il crono di 6’40”97 che le vale il 14° posto assoluto.
Fonte: www.fidal-lombardia.it
Foto di Davide Vaninetti



