ARGENTO A SQUADRE EUROPEO PER BERTAZZINI, TOP 20 DI TESTINI NEL TRAIL

Gran finale azzurro agli Europei off-road. L’Italia è medaglia d’oro con la squadra maschile nella gara di salita e discesa a Kamnik, in Slovenia. Un successo costruito grazie a una prestazione collettiva che riporta il team della corsa in montagna sul gradino più alto, quattro anni dopo l’ultima volta. A fare la differenza è la compattezza del gruppo, forte di tre atleti tra i primi dieci della classifica. Sfiora il podio individuale il capitano Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), autore di una prova maiuscola, chiusa in rimonta al quarto posto. Fondamentali anche i piazzamenti del campione italiano Isacco Costa (La Recastello), settimo, e di Alberto Vender, nono, che regalano il trionfo con 20 punti mentre arriva sedicesimo Lorenzo Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe). Era dal 2022 che gli azzurri non festeggiavano il titolo europeo con gli uomini nel ‘mountain classic’ a squadre, prima di conquistare nella stessa stagione l’oro mondiale in salita. Proprio a Kamnik nel 2017 si era interrotta dopo quindici anni la serie vincente dell’Italia, poi di nuovo a segno un anno più tardi, e stavolta è l’edizione del ritorno al successo. Il totale è di sette medaglie in questa rassegna: un oro, tre argenti e tre bronzi.

Il quartetto tricolore svetta davanti a Svizzera (26) e Spagna (38) che invece sono protagoniste a livello individuale. Nel secondo dei due giri prende il largo lo spagnolo Jan Torrella per imporsi in 1h00:09 al termine dei 13,1 km con dislivello di 825 metri in una mattinata di sole splendente, argento allo svizzero Dominik Rolli (1h01:03), terzo lo svedese Petter Engdahl (1h01:48) che era stato d’argento venerdì sotto la pioggia nella prova ‘uphill’. A nove secondi dal bronzo il trentino Maestri (Atl. Valli Bergamasche), già campione europeo quattro anni fa e sempre tra i migliori, in 1h01:57. Poi Costa (La Recastello, 1h02:24), settimo e capace di una prestazione di spessore dopo essere transitato quinto a metà gara, Vender (Valchiese, 1h02:44) e Cagnati (Atl. Valli Bergamasche, 1h04:00). Tra le donne nella gara assoluta l’Italia si piazza quinta a 46 punti con Arianna Dentis tredicesima (1h15:37), Anna Hofer quindicesima (1h15:53), Martina Falchetti (La Recastello) diciottesima (1h16:52) e Arianna Del Pino 50esima (1h30:08). La tedesca Hanna Grober (1h09:41) si aggiudica l’oro staccando la britannica Nancy Scott (1h11:07) e la francese Nélie Clément (1h11:14), al suo secondo bronzo del weekend. Titolo a squadre per la Svizzera (27), seconda la Spagna con lo stesso punteggio (27), terza Gran Bretagna (29).

Una medaglia anche dagli under 20, ancora argento come nella prova in salita e più forti degli imprevisti. È una straordinaria dimostrazione di spirito di squadra perché in partenza Matteo Bagnus cade rovinosamente per un contatto con un avversario, poco più dietro finiscono a terra anche i compagni di team, ma tutti si rialzano prontamente con una dedizione alla causa che non passa inosservata. Al traguardo quinto Bagnus (25:17 nei 5,7 km per 325 metri di dislivello) dopo essere stato quarto due giorni fa, nono Christian Piana (25:56), undicesimo Christian Suini (26:01) e 22esimo Francesco Pepe (26:51). Dominio francese con Basile Astier (23:58) e Yannick Memheld (24:37), bronzo al britannico Ewan Busfield (24:55), sul podio a squadre Francia (9 punti), Italia (25) e Gran Bretagna (28).

Poca fortuna per la formazione U20 delle azzurre. Nella parte in salita Licia Ferrari e Martina Ghisalberti (Atl. Valle Brembana) sbagliano percorso insieme ad altre atlete, tratte in inganno da una segnalazione errata mentre erano in lotta per le prime posizioni, intorno al quarto e al sesto posto in quel momento. Davanti è netto il successo della tedesca campionessa mondiale Julia Ehrle (28:21) che si riprende il trono europeo dopo la terza piazza di venerdì, argento all’ungherese Agota Szabo (29:09) e bronzo per la spagnola Sofia Rubio (29:16). Italia decima a squadre con Francesca Bianco ventesima (31:59), Ilaria Artusi (Bracco) 26esima (32:44), Ferrari 45esima (36:08) e Ghisalberti 46esima (36:20), vince la Francia (23) che precede Spagna (34) e Svizzera (38).

TRAIL – Nella seconda giornata degli Europei off-road di Kamnik la notizia in chiave azzurra è l’argento di Daniel Pattis. L’altoatesino in Slovenia si prende il secondo posto nel trail di 52 chilometri, con un dislivello di 2450 metri, al termine di quasi quattro ore di corsa. Una medaglia che vale il primo podio internazionale assoluto della carriera e la consacrazione tra i big della specialità. Il 28enne ingegnere per metà gara rimane insieme al francese campione mondiale Frédéric Tranchand che poi si invola nella seconda delle tre salite per imporsi in 3h55:14. Poi arriva l’altoatesino di Tires, autore di una splendida prova di carattere, saldamente alle spalle del leader in 3h59:54 e con ampio margine sul bronzo dell’altro transalpino Antoine Charvolin (4h05:13). Talento della corsa in montagna, nove anni fa tra gli under 20 argento europeo proprio a Kamnik e argento mondiale a Premana, il portacolori del Bozen Raiffeisen corona il suo percorso di crescita iniziato già da allievo con il successo nel 2015 alla rassegna internazionale under 18. Il team azzurro finisce quarto in classifica (45 punti) con Cristian Minoggio 14esimo (4h17:35), Gianluca Ghiano 29esimo (4h26:45) e Lorenzo Beltrami (La Recastello) ritirato per un infortunio alla caviglia, oro alla Francia (11) davanti a Polonia (24) e Spagna (32). Nel trail femminile vince la Svizzera a livello individuale, con Judith Wyder (4h36:41) che precede la spagnola Maria La Chica (4h40:24) e la svedese Emma Eriksson (4h40:38), e anche a squadre (17 punti) nei confronti di Francia (23) e Spagna (38). Per l’Italia diciottesima Caterina Stenta (5h05:41) e ventesima Alice Testini (ASD Castelraider, 5h06:55), ritirata la milanese Fabiola Conti e non partita Camilla Magliano.

Campionati Europei off-road (corsa in montagna e trail), Kamnik (Slovenia, 5-7 giugno)
1 oro: Cesare Maestri, Isacco Costa, Alberto Vender, Lorenzo Cagnati (squadra gara in salita e discesa)
3 argenti: Daniel Pattis (trail); Matteo Bagnus, Gabriele Licini, Filippo Bertazzini, Filippo Piumarta (squadra gara in salita under 20); Matteo Bagnus, Christian Piana, Christian Suini, Francesco Pepe (squadra gara in salita e discesa under 20)
3 bronzi: Andrea Elia (gara in salita); Andrea Elia, Michael Galassi, Cesare Maestri, Henri Aymonod (squadra gara in salita); Licia Ferrari, Martina Ghisalberti, Anna Tentori, Valentina Ducoli (squadra gara in salita under 20)

(fonte: Luca Cassai/Fidal.it)

Foto di Davide Vaninetti/FIDAL

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