Il 44° Minivanoni, svoltosi a Morbegno domenica 24 ottobre, ha assegnato i titoli di campione provinciale 2021 di corsa in montagna per il settore giovanile (ragazzi/e, cadetti/e) e le categorie allievi/e (in home foto di Roberto Ganassa).

Ecco tutti i vincitori e le foto dei podi (credits Sandro Marongiu):

RAGAZZE: Tabatha Spini (GP Talamona)

RAGAZZI: Filippo Bertazzini (Pol. Albosaggia)

CADETTE: Silvia Boscacci (Pol. Albosaggia)

CADETTI: Luca Curioni (GP Valchiavenna)

ALLIEVE: Letizia Maiolani (Pol. Albosaggia)

ALLIEVI: Leon Bordoli (GS CSI Morbegno)

Dopo le grandi emozioni delle gare e delle premiazioni, è venuto il momento di analizzare con calma cosa è stato il Trofeo Vanoni 2021. Il bilancio è decisamente positivo, grazie anche a una giornata meteo ottimale e un’atmosfera più rilassata rispetto allo scorso anno. Tanta gente sul percorso, soprattutto nei punti più suggestivi (Tempietto, Dosso, Arzo, Bellini, arrivo) e un tifo da stadio (provare per credere!) che incitava con grande sportività, entusiasmo e competenza gli atleti dal primo dall’ultimo. Il numero uno del CSI Morbegno Giovanni Ruffoni promuove a pieni voti i suoi atleti:”Bravi i ragazzi al Minivanoni, brave le donne, bravi gli uomini. Abbiamo messo in campo quasi tutte le nostre forze: 47 ragazzi, 11 donne e 45 uomini per un totale di 103 atleti. Questo è il CSI Morbegno che piace a me. I risultati sono stati la ciliegina sulla torta: vittoria al Minivanoni e prima staffetta della provincia di Sondrio. Un plauso speciale a Marco Leoni, capitano sul campo con il miglior crono di 32’22” e attivissimo a livello organizzativo insieme a tutti i volontari del Gruppo”. “Molti di noi – spiega Ruffoni – organizzano e gareggiano. Partiamo già stanchi dopo che da giorni lavoriamo a pieno ritmo, ma non ci tiriamo mai indietro, oltre ad organizzarlo, il Vanoni lo vogliamo vivere in gara in prima persona”.

Classifiche alla mano, la gara maschile è una cartina tornasole dello stato di salute del movimento della corsa in montagna a livello internazionale: 4 atleti sotto il muro dei 30 minuti e un Alberto Vender – che si esalta sempre sul percorso del Vanoni adattandosi perfettamente alle sue caratteristiche – che con 29 minuti netti stampa il 4° miglior tempo di sempre in questa gara e si pone del gotha del mountain running in compagnia di due icone come Alex Baldaccini e Marco De Gasperi. Un esame di maturità passato a pieni voti e con pure la lode.

Anche tra le donne, al di là della vittoria abbastanza prevedibile di Lucy Wambui Murigi, stupisce la prova della junior Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra) che nel tratto di discesa ha battagliato alla pari con la campionessa Alice Gaggi. Luna non è un nome nuovo nell’ambiente in quanto già campionessa italiana di corsa in montagna da allieva e seconda alla WMRA Youth Cup nel 2019, però dopo una stagione dedicata alla pista, che le ha regalato la maglia azzurra agli Europei Under 20 di Tallin, vederla così competitiva in un percorso up&down così tecnico e veloce come il Vanoni femminile dimostra che è un’atleta veramente dotata.

Infine, il pubblico. “Senza il pubblico il Trofeo Vanoni sarebbe una gara come le altre, invece a Morbegno c’è un pubblico unico, eccezionale, appassionato, coinvolgente e numeroso – chiosa il vicepresidente dei diavoli rossi Cristina Speziale – Dopo la difficile edizione del 2020, quest’anno il pubblico è tornato assoluto protagonista insieme agli atleti, che vengono numerosi al Vanoni anche per questo. Io stessa, che ho gareggiato, ho potuto godere di questo spettacolo. Un pubblico che ti incita e ti dà una carica incredibile, E’ un’emozione grandissima”.

Da sottolineare anche la vicinanza delle istituzioni e degli sponsor. “ll Sindaco Gavazzi, insieme all’assessore Marchini, è stato sul campo gara tutto il giorno e sabato ha partecipato al programma che precede le gare – aggiunge Speziale – Questo dimostra quanto il Trofeo Vanoni sia tenuto in considerazione e lo vediamo ogni anno quando bussiamo alla porta degli sponsor, degli enti, delle associazioni e dei volontari che ci aiutano. Nessuno ci dice mai di no e li ringraziamo veramente di cuore perché senza di loro non potremmo realizzare tutto questo”.

Forti del 3° posto dello scorso anno e dell’argento ai campionati italiani a staffetta, i ragazzi dell’SA Valchiese partono subito a tutta con Alberto Vender che domina nettamente la sua frazione e si porta a casa il miglior tempo di giornata (29’00”) dopo aver scollinato in 19’56” già in fuga. Nella prima tornata il vincitore della WMRA World Cup Henri Aymonod scollina al GPM in seconda posizione, ma in discesa viene ripreso dallo sloveno Timotej Becan (il migliore del Vanoni 2020) e dal recordman del percorso Alex Baldaccini, mentre Alexandre Fine naviga in quinta posizione. In seconda frazione Luca Merli ha un bel vantaggio da gestire, ma il francese Sylvain Chacard lo riduce man mano, portandolo da 45” al Dosso, a 15” ai Bellini. Al cambio i ragazzi di Ennio Colò sono ancora in testa, ma al Tempietto il sogno di Marco Filosi e di compagni di squadra naufraga a causa di un debordante Klein Theodore che nonostante sia al suo primo Vanoni al Dosso alto ha già staccato di 15” il Valchiese, distacco che sale a 40” al GPM in Arzo. Ma Filosi dà fondo a tutte le sue energie e doti di discesista e nel dowhill riduce a 20” lo svantaggio. In via Vanoni per i transalpini è la settima vittoria, dopo quelle del 2010, 2014, 2015, 2016, 2018 e 2020, con il crono finale di 1h30’02”. L’SA Valchiese è d’argento in 1h30’14”, a soli 12 secondi, con Luca Merli (30’27”) che è il migliore Under 23 e riceve il premio in memoria di Felice Bottani e il più veloce discesista, suo il  Trofeo Morbegno Città Alpina in 8”56”. Sorpresa di giornata con un terzo posto che vale la carriera intera per i Falchi Lecco che con il solido terzetto composto da Luca Del Pero, Daniel Antonioli e Lorenzo Beltrami agguanta il terzo posto in 1h 32’11”. Quarta la Slovenia che dopo le scintille iniziale di Timotej Becan ha consolidato la posizione con Miran Cvet e Klemen Spanring (1h32’42”). A completare la top five la Recastello Radici Group in 1h33’18” (Cagnati, Brasi, Ruga). Nella top ten 5 staffette italiane (oltre a quelle già citate l’US Malonno capitanata da Emanuele Manzi e il GS Orobie di Baldaccini) e 5 straniere (oltre ai francesi, Gran Bretagna – Cumbria del campione del mondo ed europeo juniores Joseph Dugdale, la Polonia e la Scozia).

“Ce l’abbiamo messa tutta, ma non è bastato – la dichiarazione dei ragazzi di Ennio Colò alle premiazioni – terzi l’anno scorso, secondi quest’anno, l’anno prossimo chissà….”. Al settimo cielo i francesi di coach Jean Claude Louison che racconta “E’ sempre un piacere venire a correre al Trofeo Vanoni, anche per il legame di amicizia che abbiamo costruito in tanti anni. Quest’anno ho schierato una squadra giovane, si sono comportati bene e fatto dei buoni tempi. Abbiamo vinto di poco ma siamo felicissimi”. Ai Francesi anche lo speciale Memorial Gianpietro Bottà di cui ricordiamo commossi le parole incise sulla porta della Via Priula:”A Morbegno nessuno è estraneo, l’unico estranero è l’amico che non abbiamo ancora conosciuto”.

La ricca premiazione del Trofeo Vanoni ha riservato spazio anche alle categorie master: il Trofeo Cirillo Luzzi a.m. è andato all’US Malonno, mentre nei master A si sono imposti i britannici Roberts Matthew, Gray Karl e Ben Mounsey (Sportshoes.com). Nella speciale classifica dei diavoli rossi più veloci (i migliori della società organizzatrice GS CSI Morbegno) capitan Marco Leoni (32’22”) riceve il premio artistico in ricordo di Luigi Ronconi e Diego Corti, due dei soci fondatori del sodalizio.

Se la conferenza stampa si è svolta in un luogo scenografico e simbolico come il Tempietto di Morbegno, non di meno è stata la cerimonia delle premiazioni nel Chiostro sud del Complesso S. Antonio. Dopo una weekend aperto dalla Deposizione della Corona d’alloro al Monumento ai Caduti e dalla Messa nella Chiesa di S. Giovanni Battista, si è ancora una volta consolidato il legame con la storia e la tradizione. Sul percorso, grazie anche alla bella giornata di sole, il pubblico delle grandi occasioni ha sostenuto con un tifo da stadio tra urla e campanacci i concorrenti dal primo all’ultimo. “Anche quest’anno è stato un grande Trofeo Vanoni – le parole del presidente del GS CSI Morbegno Giovanni Ruffoni – grazie a tutti coloro che hanno contributo a questo successo”.

Foto: Roberto Ganassa e Giacomo Meneghello