La 29esima edizione del Trofeo dei Laghi-Memorial Lino Quaglia Cadetti/e va ancora alla rappresentativa provinciale di Milano. Nel pomeriggio di gare organizzato domenica 12 settembre al Campo CONI di Como dalla AG Comense della presidente Patrizia Bollinetti e dal Comitato Provinciale Como-Lecco della presidente Francesca Pirotta, le “furie rosse” milanesi vincono con 51 punti davanti alle formazioni di Bergamo (58) e Brescia (71,5); quarta piazza per Varese con 80,5 punti davanti ai padroni di casa di Como-Lecco (88), mentre Torino sesta con 110 lunghezze è la prima selezione extralombarda. La rappresentativa della provincia di Sondrio, guidata dal Fiduciario tecnico Giorgio Gianatti, chiude con un onorevole 9° posto (140 punti). Il miglior piazzamento valtellinese è quello di Melissa Bertolina (Atl. Alta Valtellina) che nei 2000 metri conquista il 3° posto con il crono di 6’51”59 (nuovo primato personale), a pochissimi centesimi dalla seconda.

Ecco tutti i risultati:

80 metri: 16° Laura Mossinelli (11”36) e 16° Davide Sandrini (10”64)

300 metri: 18° Asia Contessa (48”91)

2000 metri: 3° Melissa Bertolina (6’51”59), 8° Sara Scaruffi (7’13”46) e 9° Daniele Ciaponi (6’14”46), 16° Luca Curioni (6’25”69)

Staffetta 4×100: 9° nelle cadette (Asia Contessa, Laura Mossinelli, Martina Fiorelli, Giada Decensi)

8° nei cadetti (Davide Sandrini, Giacomo Chiarot, Alberto Cazzato, Lorenzo Ciriello)

Salto in lungo: 17° Giada Decensi (4,23 m), Lorenzo Ciriello (5,15 m), Alberto Cazzato (4,73 m)

Peso: 17° Martina Fiorelli (7,04 m)

Disco: 12° Thomas Gandossini (21,88 m), 16° Giacomo Chiarot (20,36 m)

Due bellissime giornate di atletica sull’impianto di Chiuro per i Campionati regionali invididuali e di staffette allievi/e sabato 11 e domenica 12 settembre.

Rassegna perfettamente organizzata dal GS Chiuro che ha regalato a tutti gli atleti un ricco pacco gara con i prodotti tipici valtellinesi.

Per la categoria under18, tante sfide con un buon numero di giovani atleti provenienti da tutta la Lombardia.

Nella prima giornata di gare la prestazione più eclatante è sicuramente il 10”67 con cui Francesco Ettore Inzoli (CUS Pro Patria Milano) ha vinto la finale dei 100; crono purtroppo vanificato dal forte vento a favore (+4,1 m/s). Vento che ha un po’ infastidito costringendo anche alla temporanea sospensione delle gare. Spunti interessanti sono arrivati anche dal settore lanci  con un bel duello oltre i 50 metri nel disco, dove l’ha spuntata Leonardo Selmani (CUS Pro Patria Milano), mentre nel martello Melissa Casiraghi (Team A Lombardia) ha scagliato l’attrezzo a 53,14 metri. Nella finale diretta dei 110 ostacoli prestazioni da personal best sia per il vincitore del titolo Daniel Okoluku (CBA Cinisello) che scende a 14”24, sia per il talentuoso Daniele Lanzini (CO Piateda Pneumatici Valtellina OilService) che conquista il secondo posto migliorandosi con 14”45 (vento +0,6).

Elettrizzante la gara dei 1500 allieve: dopo aver condotto quasi tutta gara in testa, Elisa Rovedatti (GS CSI Morbegno) viene superata all’ultimo giro da Claudia Tapparo (Free-Zone), ma la morbegnese non si arrende e dando fondo a tutte le sue energie torna al comando e vince il titolo, unica atleta valtellinese in questa rassegna, con l’ottimo crono di 4’59”82, a un soffio dal suo personale.

La seconda giornata dei campionati regionali allievi/e di Chiuro ha avuto un’assoluta protagonista in Marta Amani (CUS Pro Patria Milano), che ha colto una gran doppietta di vittorie trionfando nei 200 e nel lungo. Nella gara del giavellotto la chiavennasca Elena Galli (Bracco Atletica) si è ben difesa ed ha conquistato la medaglia d’argento scagliando l’attrezzo da 500 grammi a 34,87 metri, a un metro dalla vincitrice del titolo Alessia Formenti (Pro Sesto Atletica). Nei 3000 metri allievi stravinti da Stefano Benzoni (Pool Soc. Atletica Alta Valseriana), si difende bene il campione italiano di corsa in montagna a staffetta Francesco Bongio (GS CSI Morbegno) che conquista la medaglia di bronzo con il tempo di 9’25”06.

Da citare il 16° posto di Riccardo Cusini (Sporting Club Livigno) nei 200 metri mettendo a referto 25”22 (vento +0,1) e il 24° posto di Giacomo Ciaponi (GP Talamona) negli 800 metri con il tempo di 2’23”47,

Il GS Chiuro ha celebrato la memoria dell’indimenticato Giampietro Bracchi (dirigente e giudice valtellinese) con due splendidi trofei in pietra ollare destinati agli autori delle migliori prestazioni tecniche del weekend: a conquistarli Celeste Polzonetti (Bracco) e Francesco Inzoli (CUS Pro Patria Milano) grazie ai tempi fatti segnare sabato rispettivamente sui 100m ostacoli e sui 100m piani. A consegnare i trofei la moglie di Bracchi Raffaella Riva e tutta la famiglia di Giampietro, oltre al presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri

Resoconto completo dei elenco dei podi di ogni gara QUI:

Circa 1200 iscritti, quasi 400 società rappresentate, oltre 300 titoli in palio, 11 migliori prestazioni nazionali di categoria. Questi i numeri di quattro giorni di sfide tra gli atleti “over 35” ai Campionati italiani master in pista svoltisi a Rieti dal 9 al 12 settembre.

Per la provincia di Sondrio in gara due soli atleti: Riccardo Dusci (2002 Marathon Club) master 55 e Giorgio Paolo Lerda (GP Valchiavenna) master 70.

Dusci è sceso in pista 2 volte: per i 5000 e i 1500 metri. Grande gara nei 5000 metri dove ha conquistato la medaglia di bronzo mettendo a referto il tempo di 17’18”40, a meno di un secondo dall’argento Antonio Bocale (ASD Daunia Running\17’17”23) e a 4 secondi dal vincitore e nuovo campione italiano Domenico Caporale (SSD Dynamyk Fitness\17’14”62). “Ho dato il massimo – la dichiarazione di Dusci dopo la gara – è arrivato un bel terzo posto, anche se i primi 2 non erano molto lontani”. Nei 1500 metri – gara in cui ha bissato il titolo tricolore sempre Caporale – l’atleta di Colorina ha vinto la sua serie con il crono di  4’49”68 che gli è valso l’8° posto finale.

Nel lancio del giavellotto (attrezzo da 500 grammi), il campione italiano uscente Lerda non è purtroppo riuscito ad ottenere il risultato sperato ed ha chiuso al 4° posto con la misura di 33,32 metri, quando solo la settimana prima aveva lanciato sopra i 35 metri, misura che gli sarebbe valsa comodamente il terzo posto.