Ripresa degli allenamenti.

È possibile riprendere l’attività di allenamento per tutte le categorie, comprese quelle giovanili, e per gli atleti di interesse nazionale definiti dagli attuali regolamenti federali.

Nello specifico:

Per gli atleti di tutte le categorie comprese quelle giovanili: è possibile allenarsi solo negli impianti sportivi (piste) all’aperto, senza uso di spogliatoi. Per recarsi presso la pista di allenamento è necessario, se situata in comune diverso da quello di residenza, munirsi di autocertificazione ai sensi del D.P.C.M. del 3 novembre 2020. È obbligatorio ad ogni allenamento consegnare, al responsabile preposto all’ingresso del campo, il modulo di AUTOCERTIFICAZIONE, multipla o singola, compilato in ogni sua parte, messo a disposizione dal Comitato Regionale Lombardia. Il modulo ha validità di 10 giorni e, per tanto, va conservato dall’associazione/società per 10 giorni. L’ingresso agli impianti è consentito nel rispetto delle norme igieniche e del distanziamento secondo quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di Covid-19, a tutti i tesserati Fidal.

Per gli atleti, tesserati Fidal, appartenenti a tutte le categorie previste dalla Federazione, che possono partecipare a competizioni/campionati di livello nazionale della rispettiva categoria di appartenenza (per i quali permane la possibilità di allenarsi anche in strutture non limitrofe rispetto ai comuni di residenza alla luce di comprovate necessità tecniche). È obbligatorio ad ogni allenamento consegnare, al responsabile preposto all’ingresso del campo, il modulo di AUTOCERTIFICAZIONE, multipla o singola, compilato in ogni sua parte, messo a disposizione dal Comitato Regionale Lombardia. Il modulo ha validità di 10 giorni e, per tanto, va conservato dall’associazione/società per 10 giorni. L’ingresso agli impianti è consentito nel rispetto delle norme igieniche e del distanziamento secondo quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di Covid-19, a tutti i tesserati Fidal.

N.B. NON è possibile utilizzare le palestre (anche se del tipo tipo tensostrutture o similari), nemmeno quelle scolastiche, se non per gli atleti di valenza nazionale impegnati in prossime competizioni di rilievo almeno nazionale.

Le strutture definibili come piste indoor o palazzetti dello sport (intendendo “palazzetti” le strutture al chiuso in cui sono presenti impianti per lo svolgimento delle discipline dell’atletica leggera quali piste e pedane) NON sono assimilabili alle palestre e quindi possono essere utilizzati per gli allenamenti degli atleti definiti di interesse nazionale dalla Federazione, così come potranno essere utilizzate le sale muscolazione attrezzate in queste tipologie di impianti.

Attività preventive la riapertura.

Predisporre del personale per la raccolta e verifica delle autocertificazioni all’ingresso dell’impianto, nonché per la misurazione della temperatura corporea. Predisporre sempre in questa area il dispenser con liquido disinfettante mani da utilizzare prima dell’ingresso nell’impianto.

Per gli atleti/dirigenti/tecnici guariti dal Covid-19 sarà possibile accedere agli impianti di atletica leggera (impianti outdoor per tutte le categorie e indoor solo per atleti di interesse nazionale) e riprendere gli allenamenti previa produzione della documentazione prevista ad oggi dalle autorità sanitarie per il rientro presso uffici pubblici e privati, scuole ed università. È importante predisporre una adeguata informazione circa le misure di prevenzione adottate da sottoporre ad operatori e utenti.

È obbligatorio predisporre un sistema di controllo tramite personale atto a vigilare che gli utenti rispettino le norme igieniche ed il distanziamento sociale.

Mascherine

È obbligatorio avere sempre con sé la mascherina o altro dispositivo similare di protezione delle vie respiratorie ed è obbligatorio indossarla nei momenti in cui non si effettua l’attività sportiva (allenamento o gara) e quando non è possibile mantenere il distanziamento sociale, sia all’aperto sia al chiuso.

Igienizzazioni

È obbligatorio che gli utenti si igienizzino le mani prima e dopo l’accesso all’impianto.

È obbligatorio garantire l’utilizzazione sicura dei servizi igienici, i quali dovranno essere puliti di frequente durante l’utilizzo dell’impianto. I servizi dovranno essere dotati di carta igienica, salviettine usa e getta e dovranno essere messi a disposizione sistemi di igienizzazione delle mani (es. gel igienizzante alcolico) da usarsi prima dell’ingresso ai servizi e subito dopo (apertura e chiusura porta).

Circa gli spogliatoi, se il gestore ne consente l’utilizzo, valgono le regole di distanziamento di almeno 1,5 – 2 mt a persona, evitare il contatto fra gli indumenti e procedere a igienizzazione dopo ogni utilizzo. La Federazione comunque ne sconsiglia l’uso e raccomanda di vietare l’utilizzo delle docce.

Contenitori raccolta fazzoletti/tovaglioli di carta

È necessario predisporre per la raccolta di tovaglioli e fazzoletti di carta degli appositi contenitori all’interno dei servizi igienici e in tutti i locali e aree utilizzate. I sacchi, una volta rimossi dagli appositi cestini, dovranno essere inseriti in un ulteriore sacco, chiusi ermeticamente e gettati nell’indifferenziato.

È rigorosamente vietato sputare o gettare gomme da masticare su qualunque superficie dell’impianto.

Divieto di assembramento

In tutto l’impianto è vietato creare assembramenti, dovrà essere mantenuta la distanza (tra gli atleti, tecnici, accompagnatori, personale di servizio,..) di 1,5-2 mt e dovrà essere predisposto un percorso di ingresso – uscita in cui non sia mai possibile incrociarsi.

Sessioni di allenamento

Gli allenamenti sono da svolgersi all’aperto facendo accedere all’area solo gli atleti ed i tecnici impegnati effettivamente nell’allenamento.

Circa l’utilizzo di impianti al chiuso e palestre, è possibile il loro utilizzo solo per gli atleti impegnati in competizioni di livello nazionale o internazionale. Per gli impianti indoor e palazzetti dello sport l’utilizzo è possibile per tutti gli atleti.

Parametri superficie/atleta per allenamenti al chiuso stabiliti dalla federazione nazionale.

Per l’attività ad elevato dinamismo il parametro è di 50mq/atleta, tecnico escluso. In un impianto rettilineo indoor di 589 mq (80 m X 7,37 m) potranno allenarsi contemporaneamente 12 atleti che, applicando il principio dell’alternanza tra fasi attive e fasi di recupero, potranno essere eventualmente raddoppiati laddove le attività di recupero di un gruppo di 12 atleti siano effettuate all’esterno del rettilineo, mentre l’altro gruppo svolge attività all’interno.

Per le sessioni di allenamento in postazione fissa o a circuito a moderato impegno metabolico: si raccomanda un parametro superficie/atleta pari a 16 mq (4,00 X 4,00).

Per le sessioni di allenamento in postazione fissa o a circuito a elevato impegno metabolico: si raccomanda un parametro superficie/atleta di 20 mq (4,00 X 5,00).

Parametri per allenamenti all’aperto

Obbligo di mantenere il distanziamento sociale, sia in fase di allenamento sia in fase di recupero.

Per lo svolgimento delle sessioni di allenamento dei lanci è preferibile, per ragioni igieniche, che ogni atleta utilizzi il proprio attrezzo personale, salvo che il gestore dell’impianto garantisca l’igienizzazione delle attrezzature dell’impianto eventualmente messe a disposizione.

Per gli esercizi di gruppo svolti a terra o per gli esercizi di agilità si dovrà mantenere la distanza di 3 mt tra ogni atleta.

Per l’allenamento delle staffette è necessario igienizzare i testimoni al termine di ogni esercizio. Per i salti in estensione si dovrà rivoltare la sabbia con una pala o rastrello al termine di ogni salto.

Per le zone di caduta del salto con l’asta e del salto in alto non è più obbligatorio l’apposizione di un telo personale, salvo diversa volontà del singolo atleta. Resta comunque obbligatorio procedere a igienizzazione della zona di caduta al termine di ogni salto.

Per gli allenamenti lunghi si dovrà tenere una distanza di almeno 2 metri tra gli atleti sia durante l’allenamento in pista sia nelle aree limitrofe alla stessa. Si sconsiglia di svolgere i “lunghi” sull’anello. I test di resistenza andranno eseguiti mantenendo il distanziamento e un atleta per volta.

Indumenti e oggetti personali

Gli indumenti e quant’altro di personale non dovranno mai entrare in contatto con quelli degli altri atleti, all’uopo dovranno essere riposti in una sacca e questa posta nell’armadietto (se presente).

Organizzazione manifestazioni

È consentita l’organizzazione di manifestazioni in pista, su strada (corsa, marcia e nordic walking) e off road (corsa in montagna, trail running e corsa campestre) purchè di rilievo nazionale o internazionale. Le competizioni di livello provinciale e regionale non sono consentite.

Tutte le competizioni indoor non sono al momento programmabili.

Presenza di spettatori negli impianti sportivi all’aperto e al chiuso.

NON è possibile organizzare eventi con la partecipazione del pubblico, sia all’aperto che al chiuso.

Il C.O. Piateda ha ripreso l’attività su pista outdoor domenica 11 aprile a Villasanta (MB), nel meeting di interesse nazionale celebrativo dei 50 anni dell’Athletic Club Villasanta, con 4 atleti che hanno tenuto alti i colori provinciali, nonostante la pioggia e le temperature rigide. Prima a scendere in pista Chiara Ruffoni negli 80 metri cadette, seguita dalla compagna di squadra Sofia Paganoni alla pedana del salto in alto. Nella sua prima gara dell’anno, Paganoni è entrata a 1,30 metri ed ha sempre superato la misura al primo salto fino a 1,49 metri, poi 3 nulli a 1,51 metri, ma comunque un ottimo risultato che le ha permesso di conquistare il 2° posto tra le cadette. E’ poi la volta dell’allievo Daniele Lanzini al debutto nei 110 ostacoli (barriera da 91 centimetri) che ben interpreta la gara e chiude al 2° posto con il crono di 15”54, tempo che rappresenta il minimo di qualificazione per i campionati italiani.

Ultimo a scendere in pista Nicolò Esposito nei 100 metri categoria promesse. Gara affollata quella dei 100, con ben 12 serie al via. Nicolò ferma il cronometro a 12”70 e si piazza a metà classifica, ma quinto della sua categoria. “Ora dopo questa prima uscita molto positiva – spiega il direttore tecnico del C.O. Piateda Alberto Rampa – tutti dobbiamo lavorare con molto impegno e determinazione per migliorare le nostre performance.  Auspichiamo anche che con l’impegno del Comitato provinciale Fidal di Sondrio e il supporto di Fidal Lombardia si possano organizzare delle gare anche in provincia affinché tutti possano partecipare e confrontarsi”.

Al Memorial “Cesare Pettinari”, valevole come campionato regionale individuale assoluto dei 10.000 metri, organizzato dal Club Sportivo San Rocchino sabato 10 aprile sul rinnovato Campo Atletica Sanpolino di Brescia, i portacolori del G.P. Valchiavenna sono stati protagonisti di due prestazioni di alto livello al debutto sulla non facile distanza. Nei 10.000 metri femminili vinti da Gaia Colli (Atl. Valle Brembana) in 35’05”76 facendo suo il titolo regionale, Sveva Della Pedrina è la migliore delle junior mettendo a referto il tempo di 40’08”05 (9a assoluta). Nei 10.000 metri maschili, ben 5 serie vista la grande partecipazione, due atleti riescono a scendere sotto il muro dei 30 minuti: sono Nicola Bonzi (Atl. Valle Brembana\29’45”40), che si laurea campione regionale, e Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate Milanese\29’52”83). Nella serie 4 Davide Gini vince alla grande, conducendo la gara sempre in testa e mettendo a referto l’ottimo crono di 33’30”76, tempo che gli vale il 3° posto tra gli junior e il 36° assoluto.

Un bel debutto per gli atleti di Eugenio Panatti e Roberto Tonucci, che sicuramente sapranno mettersi in luce anche nelle prossime gare.

Foto di Davide Vaninetti/FRV