Voglia di Atletica fa dieci (numeri) con uno sguardo sui Giochi Olimpici e con il volto fresco di un’azzurra nata e cresciuta in Lombardia: la varesina Vittoria Fontana, intervistata da Marco Marchei, è la donna di copertina. Si parla anche di Silver Meeting, o meglio dell’ideatore del circuito che mai come quest’anno ha aiutato gli atleti (soprattutto giovani e soprattutto lombardi) a trovare le condizioni ideali per correre forte: il personaggio del numero 10 è Rosario “Saro” Naso, intervistato da Luca Persico. La rubrica “A Tu per Tu” propone un grande calciatore del recente passato (Milan e Nazionale) ora convertitosi alla corsa su strada: Massimo Ambrosini risponde al fuoco di fila delle domande di Michele Di Cesare.

Ancora il recupero post gara nello speciale: nuove testimonianze raccolte da Barbara Cologni a uso e consumo di atleti e appassionati per meglio superare le fatiche di una competizione. Due compleanni speciali nella rubrica destinata alle società: i tre quarti di secolo di un club blasonato come l’Atletica Riccardi Milano 1946 ma anche di una piccola realtà dedita al settore giovanile come la SOI Inveruno. Nel dossier di Andrea Benatti un’analisi sulle cifre dei tesseramenti in epoca pandemica tra giovani e Master.

  • Gli ATLETI: Micol Majori e Matteo Masetti
  • I TECNICI: Raffaella Riva e Alessandro Simonelli
  • Il GIUDICE: Veronica Paci
  • Nella rubrica QUELLI CHE l’ATLETICA spazio all’Olympia Atletic Team organizzatore degli ultimi Campionati Italiani Assoluti paralimpici a Concesio (Brescia).

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Due giorni di sfide con in palio una raffica di titoli lombardi: sabato 10 e domenica 11 luglio Casalmaggiore (Cremona) e l’Atletica Interflumina È Più Pomì hanno ospitato al centro sportivo Baslenga i Campionati Regionali individuali e di staffette Master, con 242 atleti iscritti dalla regione e non solo (la manifestazione è open).

Oltre a essere il trampolino ideale verso le due grandi rassegne nazionali settembrine per gli over 35 (il Trofeo delle Regioni di Mondovì/Cuneo del 4 settembre e i Campionati Italiani su pista del 10-12 settembre a Rieti) la rassegna è stata anche un’occasione culturale per tutti i partecipanti, grazie anche al vulcanico e instancabile presidente dell’Interflumina E’ più Pomì Carlo Stassano. In collaborazione con gli Amici del Po è stata organizzata una cena sulle rive del grande fiume il sabato sera e un pranzo la domenica. Sempre per la domenica mattina una gita in battello su un natante e visita al Museo del Bijou di Casalmaggiore. D’altronde è risaputo che il connubio sport-turismo-promozione del territorio è sempre vincente.

Tanto caldo e tante gare, con gli atleti della provincia di Sondrio che ancora una volta hanno dimostrato di saper essere competitivi anche nelle specialità cosiddette tecniche.

Chi più ha sudato e ha vinto è stato sicuramente Giorgio Lerda (GP Valchiavenna), categoria master 70, che nell’impegnativo weekend ha saputo conquistare 4 titoli regionali e una medaglia di bronzo: 1° nel getto del peso con la misura di 9,66 metri, 1° nel giavellotto con un lancio da 33,91 metri, 1° nel martello con 19,13 metri, 1° nel martello maniglia corta grazie a una spallata da 8,29 metri ed infine 3° nel disco dove l’attrezzo è planato a 26,26 metri.

“Sono stati due pomeriggi di gare con temperature molto alte. La prima giornata mi sono ritrovato a fare la gara del peso e del martello maniglia corda quasi sovrapposte, dovendo così fare diverse volte avanti e indietro per tutta la lunghezza del campo per quasi tutte le due gare e dovendo inevitabilmente rinunciare ad alcuni turni di lancio – racconta uno stremato Lerda – A seguire, in condizioni non ottimali e con le poche energie rimaste, ho disputato la gara di giavellotto”. ”Nella seconda giornata, sempre caldo torrido – continua a raccontare Lerda – Al mattino mi sono concesso la visita al museo dei bijou di Casalmaggiore e la gita in battello sul Po con pranzo sul grande fiume. Al pomeriggio ho affrontato le ultime due gare con poco entusiasmo, concludendo ormai a sera dopo le prove del disco e del martello”.

Bravo anche Paolo Donà (GS CSI Morbegno) a conquistare il titolo regionale nei 3000 siepi categoria master 55 con il crono 13’13”38.

Si è laureato campione regionale due volte nella categoria master 50 anche Manfred di Blasi, ora tesserato per i Daini Carata Brianza: nel peso ha messo a referto il miglior lancio grazie a una spallata da 9,92 metri, nel martello maniglia corta ha vinto con 9,62 metri; mentre nel disco si è dovuto accontentare della medaglia d’argento con la misura di 27,74 metri.

Medaglia di bronzo per Luca Riu (GP Valchiavenna\master 45) nei 1500 metri corsi in 5’13”88 e 5° posto nei 5000 metri con il tempo di 20’36”30.

Rieti, la generazione futuro è qui. Quindicenni, sedicenni, diciassettenni, i più forti d’Italia, protagonisti dell’appuntamento tricolore con i Campionati Italiani Allievi (under 18), il loro weekend più importante dell’anno, il momento per misurarsi con i migliori talenti, superarsi e puntare al podio. I numeri: oltre 1300 iscritti, tutti nati tra il 2004 e il 2005, 356 società rappresentate, 42 titoli da assegnare in tre giorni, da venerdì 9 a domenica 11 luglio allo stadio Raul Guidobaldi. Presenti anche due giovani talenti della provincia di Sondrio: Daniele Lanzini del CO Piateda nei 110 ostacoli e la chiavennasca Elena Galli (Bracco Atletica) nel giavellotto.

L’allievo di Alberto Rampa scende in pista per le qualificazioni in seconda batteria e stampa un ottimo 14”64 con vento +0.4 m/s che gli vale l’accesso in finale (2 con 8 atleti ciascuna). Dopo un’ora è già nuovamente sui blocchi per la finale 2. Anche qui è il secondo sulla finish line con il nuovo primato personale di 14”57 (vento +0.9) che equivale, mettendo insieme i tempi delle due finali, alla settima miglior prestazione ai campionati tricolori. L’astro nascente del CO Piateda è così sceso per la quarta volta in 3 mesi sotto il muro dei 15 secondi, dimostrando, al primo anno di categoria, un talento e un potenziale che, se ben coltivati, gli permetterano di ottenere grandi risultati.

Bella esperienza anche per Elena Galli, cresciuta atleticamente nel GP Valchiavenna e da quest’anno tesserata per la Bracco Atletica, che nel giavellotto, nei 3 lanci di qualificazione, ha messo a referto la misura di 35,46 metri (sua seconda miglior prestazione). “Mi è dispiaciuto molto non poter accompagnare e assistere Elena alla sua prima esperienza in un campionato italiano – le parole del suo talent scout e allenatore Giorgio Lerda – pur senza la mia assistenza ha dimostrato di aver acquisito una buona capacità di preparazione pre-gara ed ha trascorso un bellissimo weekend con le compagne di squadre. Sicuramente un’esperienza importante che l’aiuterà a crescere e migliorare”.