TROFEO VANONI, TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Non è sempre facile trasmettere attraverso le parole la passione, l'entusiasmo e tutto quanto sta dietro e dentro un evento sportivo. La conferenza stampa di presentazione del Trofeo Vanoni, mercoledì 12 ottobre nella Sala consiglio del Comune di Morbegno, è riuscita in tutto ciò grazie alle numerose persone (autorità, atleti, organizzatori, appassionati) che vi hanno partecipato e che hanno creato un'atmosfera speciale, l'atmosfera del Trofeo Vanoni. Un evento sportivo che ha travalicato i confini nazionali e che ha fatto diventare la corsa in montagna un volano per la nascita di profonde amicizie e scambi, per la promozione del territorio, per la valorizzazione delle eccellenze locali, per il coinvolgimento di diverse generazioni e di tutta la Comunità di Morbegno. Un orgoglio per tutti, un patrimonio da preservare che, seppur ancorato alle tradizioni e al passato, è proiettato anche nel futuro. Ecco quindi che la presentazione del 59° Trofeo Vanoni, del 33° Vanoni femminile e del 39° Minivanoni sono stati un continuo richiamo tra ciò che rende unica da quasi sessant'anni questa gara di livello internazionale e cosa la mantiene attuale e coinvolgente.

 

Insieme al tradizionale programma, quest'anno ampliato dal seminario "Allenare al femminile: la corsa in montagna in rosa" proposto da CONI e Fidal sabato 22 ottobre alle ore 15.00 nel Complesso di S. Antonio, l'attenzione è stata tutta per le novità.

 

In primis il nuovo Trofeo, dono del Comune di Morbegno, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico della città del Bitto. La scultura è stata scoperta alla vista dei presenti dalla dirigente prof.ssa Zuccoli, dagli insegnanti prof.ri Zurzolo e Pastorello - che hanno guidato i ragazzi nella realizzazione del manufatto - insieme ai rappresentanti del Comune gli assessori Santi e Moretto e la capogruppo Perlini. "Siamo partiti dai bozzetti proposti dagli studenti - ha raccontato il prof. Zurzolo - all'inizio si era pensato ad un'opera in bronzo, poi si è scelto un lavoro in argilla, materiale umile ma che mantiene freschezza e plasticità, con l'aggiunta di una patinatura finale con cera che rende l'idea del movimento, della corsa". "La cultura - continua la prof.ssa Pastorello - rappresenta due atleti, uniti in un abbraccio di fratellanza, ma anche dal testimone che si passano durante la staffetta". "Sono stati aggiunti anche dei simboli - conclude Zurzolo - un galletto e la coppa che rappresentano la vittoria e un richiamo a Vanoni e a Morbegno".

 

Altra novità importante il nuovo sito interamente dedicato alla manifestazione: www.trofeovanoni.it, con grafica moderna e accattivante, la versione in inglese per la fruizione da parte degli atleti e appassionati stranieri, tutte le informazioni sulla gara (regolamenti, altimetrie, percorsi, premi, schede di iscrizione, albo d'oro, programma), ma soprattutto il database contenente tutti i nomi degli atleti che hanno partecipato in questi anni al Trofeo Vanoni e al Vanoni femminile con anno di partecipazione, società e tempo realizzato.

 

Si è poi passati a snocciolare i nomi dei top runners attesi il 23 ottobre a Morbegno, a partire dalle 10 staffette straniere: la Francia (Bonin, Michaud, Demure), la Gran Bretagna (Hope, Mounsey, Farell), il Galles (Roberts, Bentley, Hughes), la Slovenia con due squadre, la Repubblica Ceca con due squadre (Jan Janu e Robert Krupika i più forti), San Marino, l’Irlanda; e poi i migliori team italiani: l'Atletica Valli Bergamasche (con il campione mondiale lunghe distanze Rambaldini, gli azzurri Cagnati e Maestri), il G.S. Orobie (con il recordman Baldaccini con Milesi e Bertolini), il G.S. Valchiese (Vender e Filosi) e i locali G.P. Santi Nuova Olonio e G.S. CSI Morbegno.

Nella gara in rosa, di altissimo livello, sarà sicuramente battaglia tra la vicecampionessa europea e idolo di casa Alice Gaggi e la ceca Pavla Schorna, ma attenzione anche a Samantha Galassi, alla rientrante Roberta Ciappini, alla stella del G.P. Santi Nuova Olonio Arianna Oregioni, alle gallesi Heidi Davies (terza ai mondiali juniores) e Sian Williams, alle inglesi Heidi Dent e Lou Roberts, alla francese Céline Jeannier.

 

 

In sala oltre ai rappresentati del Comune di Morbegno (Santi, Moretto e Perlini), del CONI (Ettore Castoldi e Pierandrea Speziale), della Fidal (Alberto Rampa e Mauro Rossini), del CSI (Pierluigi Tenni), agli sponsor Credito Valtellinese (Umberto Colli), Latteria Sociale Valtellina di Delebio (Marco Deghi e Maurizio Giboli), AIDO (Maurizio Leali), gli assessori della Comunità Montana Valtellina di Morbegno Croce e De Giobbi e gli atleti Alice Gaggi, Arianna Oregioni, Vincenzo Milesi e Marco Leoni che saranno sicuramente protagonisti nelle prime posizioni e che si sono detti pronti a dare il massimo per una gara alla quale tengono in modo particolare.