CAMPIONATI ITALIANI DI CORSA IN MONTAGNA A LANZADA PRONOSTICI CONFERMATI: DEMATTEIS E COLLINGE PRIMI

Pronostici confermati a Lanzada, nella seconda giornata dei Campionati italiani di corsa in montagna, con le gare valide quali prima prova tricolore che si completeranno con la seconda in programma a Cortina d’Ampezzo il 31 luglio. Perfetta l’organizzazione, meteo accettabile, e, più importanti, le vittorie di Bernard Dematteis e di Emily Collinge nell’assoluto e di Davide Magnini e Giulia Zanne negli junior.

Quasi 300 gli atleti in gara nella seconda delle due giornate dei Campionati italiani di corsa in montagna, provenienti da tredici regioni, circa 200 per l’assoluto che comprende le categorie promesse, senior e master, con i migliori atleti italiani. La mattinata, risparmiata dalla pioggia ma pure disertata dal sole, si è aperta con la gara riservata alle junior donne, anni 1997-98, che ha visto la vittoria di Giulia Zanne dell’Atletica Brescia, che ha lasciato venti secondi tra lei e Francesca Franchi dell’Atletica Valchiese. Terzo posto per Lorenza Beccaria dell’Atletica Saluzzo, quarto per la valtellinese Giulia Murada della Polisportiva Albosaggia, al primo anno nella categoria, prima tra le atlete nate nel 1998, e quinto per Federica Zanne, sorella gemella della vincitrice. Tra gli junior uomini si è imposto Davide Magnini, trentino ma tesserato per la Ras Courmayeur, campione mondiale under 18, che ha distaccato di oltre un minuto Daniel Pattis del Bolzano Raiffeisen, al primo anno fra gli junior, così come il terzo, Andrea Rostan, dell’Atletica Saluzzo, il quarto, Samuele Nava, dell’Atletica Lecco-Colombo Costruzioni, e il quinto, Mirko Cocco, dell’Atletica Vicentina. Nella classifica di società, tra le donne primo posto per l’Atletica Brescia, secondo per la Polisportiva Albosaggia, terzo per l’Atletica Alta Valtellina. Tra gli uomini prima l’Atletica Lecco-Costruzioni Colombo, seconda l’Atletica Alta Valtellina, terza l’Ad Caddese.

Le donne, una cinquantina al via, hanno percorso due giri correndo per 7,2 chilometri. Da subito al comando Emily Collinge, inglese tesserata per l’Atletica Alta Valtellina, che ha scelto Postalesio, nei pressi di Sondrio, quale suo paese di residenza, ha imposto il suo ritmo di gara distaccando nettamente le avversarie già nel primo giro e imponendosi alla fine in 37’34”, 45 secondi in meno di Sara Bottarelli, 25enne runner bresciana del Free Zone. Seguono due valtellinesi, Valentina Belotti e Alice Gaggi, terza e quarta, mentre al quinto posto si è classificata Elisa Desco, piemontese di origine ma valtellinese di adozione. La vittoria della Collinge non è mai stata in discussione, complice un tratto in discesa completamente asciutto che non le ha creato problemi: l’inglese si conferma la più forte in queste gare.

Pronostici rispettati anche nella gara maschile con i migliori che hanno fatto rispettare la legge dei più forti. I gemelli Dematteis hanno iniziato e chiuso davanti a tutti: insieme al termine del primo giro, primo Bernard e Martin staccato al secondo, poi Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Luca Caniati, Marco De Gasperi, Alex Baldaccini, Francesco Puppi e il morbegnese Marco Leoni del Csi. Tutto uguale al termine del secondo giro con un testa a testa fra Chevrier e Maestri per il terzo posto. Qualche squarcio di sole ha illuminato un percorso ancora umido dopo la pioggia dei giorni scorsi, con salita e discesa che hanno messo a dura prova i muscoli degli atleti. Ma non potevano bastare quelli in questa come in altre gare della corsa in montagna dove a contare sono anche il cuore e i polmoni.

Sul traguardo finale, dopo 11,5 chilometri, i fratelli Dematteis sono arrivati insieme, tenendosi per mano e sventolando nell’altra la bandiera italiana. Poi il dito al cielo per ricordare chi, da lassù, li segue. Bernard davanti, per esigenze di classifica, in 57’31”, e subito dopo Martin, terzo Chevrier a 24 secondi, quarto Maestri, una promessa con i suoi 22 anni, quinto Caniati e sesto il primo valtellinese, il 6 volte iridato De Gasperi. Subito dopo l’arrivo un emozionato Bernard ha così commentato la gara: «Vengo da una brutta tendinite che mi ha impedito di partecipare alla maratona di Roma dove Martin ha fatto una grande gara. È bellissimo qui, sono innamorato della Valmalenco». E a confermare, anche se non ce n’è bisogno, che il movimento della corsa in montagna è una grande famiglia, ha voluto dedicare un pensiero a De Gasperi giunto all’arrivo. Nella classifica di società Atletica Alta Valtellina, Free-Zone e Recastello Radici Group hanno occupato i primi tre posti tra le donne, Atletica Valli Bergamasche, Corrintime e Recastello Radici Group tra gli uomini.

Il presidente della Fidal provinciale Mauro Rossini, che ha seguito le due giornate di gara, è soddisfatto: «Le due giornate di gara si sono svolte nel migliore dei modi, nonostante il meteo, complimenti agli organizzatori della Sportiva Lanzada. Il percorso molto tecnico ha dato vita a gare di alto livello tecnico. Mi auguro di avere atleti della provincia di Sondrio ai prossimi appuntamenti europei».

Da ultimo, stremato dopo giorni vissuti intensamente, il presidente della Sportiva Lanzada Fabiano Nana, non nasconde la sua soddisfazione: «Il nostro obiettivo era di trasformare Lanzada nella capitale della corsa in montagna e ci siamo riusciti. Ringrazio i miei collaboratori, i volontari, gli enti e le aziende private che ci hanno sostenuto e il pubblico caloroso che ha applaudito gli atleti».

Tutti i presenti, atleti, tecnici, accompagnatori e tifosi, hanno concluso la giornata con un pranzo a base di prodotti tipici locali per conoscere anche la parte più gustosa della Valmalenco. In conclusione le premiazioni ufficiali.

 

Emanuela Zecca

Ufficio Stampa Gara