Elisa Sortini

Grandi soddisfazioni all’Europeo di corsa in montagna per i portacolori di società lombarde a Zermatt (Svizzera) domenica 7 luglio. Si parte (sul percorso di sola salita all’ombra del Cervino) con le prove Under 20 (distanza di 5,91 km con 448 metri di dislivello positivo e 45 metri di dislivello negativo), che fruttano all’Italia due argenti individuali e un oro e un bronzo a squadre. In campo femminile le azzurrine, trascinate da Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra) campionessa in carica e oggi seconda, conquistano uno splendido titolo europeo a squadre: eccellente la prova di Katia Nana (Pol. Albosaggia), che al debutto in Nazionale si piazza subito settima (36:41 il suo tempo, 32:21 il crono della ceca Barbora Havlickova, vincitrice); Elisa Pastorelli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) in 36:58 arriva vicinissima alla top ten terminando 11esima. Entrambe portano punti alla causa del trionfo azzurro.

Tra gli uomini Alain Cavagna coglie la seconda medaglia internazionale individuale della carriera dopo il trionfo alla Internazional Youth Cup Under 18 del 2017: l’alfiere dell’Atletica Valle Brembana è d’argento in 28:54, a soli 5 secondi e 6 decimi dall’oro di Joseph Dugdale (Gran Bretagna). Cavagna trascina l’Italia al bronzo per team: sul podio altri due lombardi, entrambi matricole azzurre, ovvero Alessandro Crippa (Atl. Alta Valtellina) in 16esima posizione (31:01) e Massimo Zucchi (FreeZone) in 22esima piazza (32:09).

Due anni dopo il “fenicottero” Xavier Chevrier torna sul podio: a Zermatt (Svizzera) gli Europei di corsa in montagna applaudono però anche l’eccellente prova di compattezza della squadra femminile che si laurea campione d’Europa per nazioni.

Andiamo con ordine nel racconto delle gare Seniores della rassegna continentale all’ombra del Cervino (distanza da 10,1 km: 1030 metri D+ e 45 metri D-). Dopo il trionfo della squadra femminile Under 20 (con due lombarde: Elisa Pastorelli e Katia Nana) arriva anche l’oro nella prova Seniores donne per team: merito di una prestazione corale di alto livello, con tre azzurre nelle prime 10 e due nelle prime otto. Gli avamposti sono due atlete lombarde: quinta Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina) in 1h04:14 e settima Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina) in 1h05:07 (1h00:19 il crono della svizzera Maude Mathys campionessa d’Europa). Tra gli uomini esaltante gara di Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe), che coglie la medaglia di bronzo in rimonta (54:03, a 41 secondi dal titolo del britannico Jacob Adkin) restando sul podio dopo il titolo vinto a Kamnik (Slovenia) nel 2017 su un percorso sempre “only up”. Chevrier era al rientro da oltre un anno di stop a causa di un infortunio: il valdostano trascina l’Italia all’argento a squadre, per un solo punto alle spalle della Gran Bretagna. L’intero quartetto è composto da atleti di società lombarde: quinto è Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) in 54:36, decimo Martin Dematteis (Corrintime) in 55:07, quindi 47esimo Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana) in 1h00:39.
Cesare Rizzi – (www.fidal-lombardia.it)

DICHIARAZIONE DI ELISA SORTINI
Una pioggia intensa ci ha accompagnate nel pre-gara, ma alla partenza siamo state baciate dal sole, così fino all’arrivo dove abbiamo conquistato un fantastico oro a squadre. Una location magnifica, un percorso only up ma tutto da spingere. Partenza abbastanza lanciata con alcuni km quasi pianeggianti, ma ormai ho imparato a partire con la testa, controllata, perché la gara è lunga e lì davanti ci sono le più forti al mondo. E infatti il tempo di scaldare le gambe, prendere il ritmo, regolare il fiato e comincia la rimonta. Negli ultimi km, i più difficili per la stanchezza e la quota, ecco tutto il tifo Italia, compresi gli zii venuti a vedermi fin qui, Francesco (il fidanzato) sempre presente, il mitico Dega (Marco De Gasperi) e le amiche giunte a sorpresa che mi hanno accompagnata fino al traguardo dove negli ultimi 500 metri sono riuscita a guadagnarmi la quinta posizione assoluta. Ricorderò per sempre questo Europeo e questo oro con le mie compagne Valentina, Alessia ed Erika. Un Europeo che in tanti ricorderanno visto che tutti noi 16 atleti italiani abbiamo avuto l’onore di salire sul podio. Personalmente non avrei potuto fare questo senza l’aiuto della mia speciale coach che dietro le quinte, quasi nascosta, oltre a fare la mamma e la super atleta ha trovato il tempo anche per me. Grazie Elisa (Desco).

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