ROCCO RUFFONI ELETTO PRESIDENTE: Nuovo presidente per la FIDAL Sondrio, per il quadriennio 2013 - 2016

Ruffoni e Rampa
Ruffoni e Rampa

Erano diversi mandati che non capitava che per l’elezione del nuovo presidente provinciale della Fidal ci fossero due candidati a contendersi la poltrona. Ciò ha sicuramente animato un po’ l’assemblea e scosso, in senso positivo, l’ambiente dell’atletica provinciale. Lunedì 18 febbraio u.s. nella sala CONI a Sondrio 14 le società presenti (di cui due con delega) su un totale di 20 aventi diritto ad esprimere 227 voti. Candidati alla presidenza Giovanni Mauro (2002 Marathon Club) e Rocco Ruffoni (G.S. Valgerola Ciapparelli). Il risultato delle urne ha premiato quest’ultimo con 175 preferenze (pari al 77%), mentre Mauro ha raccolto 52 voti (23%). Cinque i consiglieri eletti tra i sei candidati, questo il risultato dello spoglio: Mauro Rossini 185 voti, Davide Capitani 165 voti, Virna Tavelli 144 voti, Gianpietro Bottà 107 voti, Pietro Passerini 78 voti, Riccardo Dusci 52 voti (primo dei non eletti). Il nuovo Consiglio si riunirà lunedì 25 febbraio u.s. per l’assegnazione delle cariche.

 

Questo il discorso di insediamento del neo presidente Rocco Ruffoni:

Per chi ancora non mi conosce, mi presento: sono Rocco Ruffoni, atleta in attività, tecnico del settore giovanile e componente del consiglio direttivo del Gruppo Sportivo Valgerola, società di atletica che svolge la propria attività nel comprensorio di Morbegno in bassa Valtellina .Inizio questo impegno, lontano da ambizioni personali ma animato da uno spirito di servizio nei confronti dell’atletica, dello sport e della comunità.In primo luogo, desidero ringraziare questa assemblea per la fiducia che ha espresso nei miei confronti e nei confronti dei componenti del nuovo Consiglio Provinciale Fidal. Un ringraziamento lo rivolgo al presidente Alberto Rampa e a tutto il Consiglio uscente, per l’attività svolta nel corso del loro mandato, che ha contribuito a far raggiungere l’atletica provinciale ai massimi livelli , in ogni settore. Desidero rivolgere anche un particolare augurio di buon lavoro ad Alberto Rampa, nelle sue nuove vesti di Consigliere regionale. Sono sicuro che con la passione, l’impegno e la dedizione che in questi anni ha caratterizzato il suo operato, al vertice del Comitato provinciale Fidal, saprà rappresentare al meglio l’atletica provinciale in sede regionale. Con lui, da parte mia e di questo Comitato, nel segno della continuità, proseguirà quel rapporto di collaborazione reciproca, per promuovere e farsi interpreti presso il Comitato regionale e nelle altre sedi di tutte le problematiche organizzative, sportive e gestionali, che dovessero emergere nei diversi settori dell’atletica in provincia. Nei confronti delle società e dei gruppi sportivi il dovere che mi sento di assumere a nome mio ma anche a nome dei nuovi consiglieri è quello di un massimo impegno volto a promuovere e mantenere sempre in alto il movimento dell’atletica. Una attività, che già riveste una dinamica in continua crescita, sia per il numero di atleti, di tecnici, di giudici e di dirigenti sportivi interessati, sia per i suoi contenuti agonistici, per le gare, ma anche per le manifestazioni e tutte le altre iniziative che consentono al nostro movimento una sempre maggiore permeabilità nel contesto sociale e nel territorio.

Come già illustrato nel programma presentato in precedenza, una delle priorità che mi preme sostenere è quella che fa riferimento al mondo della scuola e dei giovani. A mio avviso si rende necessario un intervento congiunto FIDAL-Società di atletica, investendo su progetti volti alla promozione delle cultura sportiva, non solo come mezzo per conseguire la prestazione atletica, ma anche con finalità educative mirate alla formazione dei giovani, improntata all’educazione ed alla socializzazione, per una convivenza civile rispettosa di tutti. Al pari delle altre discipline anche l’atletica leggera può aiutare i nostri giovani a crescere, fisicamente, psicologicamente ed emotivamente, a gestire successi e difficoltà, ad apprezzare e rispettare i valori propri dello sport ed a vivere correttamente vittorie e sconfitte.Sempre nel campo della educazione e formazione dei giovani, un particolare merito va rivolto alle società e ai gruppi sportivi per il lavoro svolto nell’attività promozionale e giovanile, per l’impegno e la preparazione dei tecnici e dei collaboratori, che seguono con attenzione e professionalità il settore. Intendo inoltre favorire ed incrementare le attività di informazione attraverso gli organi di stampa e le forme di comunicazione interna ed esterna, attraverso l’utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie telematiche (sito internet, e-mail, iscrizioni gare on-line ove possibile, ecc.) per promuovere e rilanciare l’immagine dell’atletica. Inoltre, con l’interessamento diretto dei fiduciari di settore (fiduciario tecnico, giudici di gara, ecc..), sarà promossa la formazione e l’aggiornamento dei tecnici, dei giudici di gara, che in provincia sono ridotti ai minimi termini, con l’immissione anche di nuove risorse umane da pescare tra i giovani.Anche la formazione di dirigenti sportivi in relazione alle norme di gestione delle società che non ammettono ignoranza sarà un campo da prendere in considerazione unitamente al Comitato regionale che già se ne sta occupando. Per finire, auguro a tutti un buon lavoro al servizio dell’atletica”.

Rocco Ruffoni
Rocco Ruffoni

Le votazioni sono state precedute dalla relazione di fine quadriennio del presidente uscente Alberto Rampa:

In primis un grazie a tutti voi: presidenti, dirigenti, atleti, allenatori, società, familiari, giudici di gara, enti patrocinanti, sponsor. Ognuno di voi ha avuto un ruolo, importantissimo, all’interno della nostra struttura e della nostra attività. Un ruolo da protagonista, in cui ognuno ha dato il meglio di sé e per questo vi ringrazio profondamente. Grazie al Gruppo Credito Valtellinese da sempre, e sono più di 30 anni, vicino all’atletica leggera, non solo provinciale. Grazie all’Assessorato allo sport della Provincia di Sondrio che ci ha permesso di promuovere un’immagine di provincia unita sotto la “V” di Valtellina che abbiamo sfoggiato con orgoglio sulle divise delle rappresentative. Grazie alla Comunità Montana Valtellina di Sondrio che con premi e attrezzature ha dato un sostegno tangibile all’attività. Un grazie anche ai miei collaboratori che in questi quattro anni hanno “lavorato” per la Fidal Sondrio e per l’atletica leggera, con competenza, passione e grandissimo impegno. Il frutto di tutto questo sono quattro anni in cui tanto è stato fatto: per l’aggiornamento dei tecnici, per il sostegno delle società, per l’organizzazione delle rappresentative, per lo sviluppo omogeneo di tutte le discipline che compongono l’atletica leggera (campestre, strada, pista, montagna), per la promozione della nostra attività anche attraverso la visibilità sui mass media, per il coinvolgimento dei giovani. La novità di quest’anno che più mi preme mettere in risalto è l’istituzione delle borse di studio: un piccolo segnale di attenzione e un giusto riconoscimento all’impegno e alla costanza di due giovani atleti e dei loro tecnici, che hanno saputo cogliere importanti risultati, non solo agonistici, ma anche scolastici. A livello organizzativo mi sembra doveroso ricordare che quest’anno in provincia sono stati organizzati due campionati italiani di specialità: quello di chilometro verticale a Chiavenna e quello di corsa in montagna a staffetta a Morbegno. Infine, voglio ricordare il nostro impegno nell’organizzazione delle rappresentative provinciali, sono state un momento importante di coesione e di promozione della nostra terra che abbiamo voluto e sostenuto con grande convinzione.

Quando fui eletto quattro anni fa, dissi che bisognava lavorare tutti uniti per il bene dell’atletica, ovvero valorizzare tutte le esperienze passate, presenti e future, favorire e promuovere gli elementi cardine del fare atletica: la voglia di lavorare e fare fatica, la costanza negli allenamenti, la trasmissione e la condivisione "DEL GUSTO" di praticare l'atletica. Trasmettere la sensazione bellissima di quando si corre in mezzo a tanti e si pensa “ci sono anch'io”, il gusto che si prova a vincere una gara internazionale o locale, il passaggio in classifica dal 9° al 7° posto, l'aver superato qualcuno che ci superava sempre, l'aver migliorato di qualche secondo, centesimo o centimetro la propria prestazione......Che bella sensazione di pienezza della vita si ha quando si condivide tutto questo. Abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio non solo ai giovani, ma a tutti noi, grandi e piccoli. Speriamo di esserci riusciti.

Come tutti saprete il mio incarico di presidente provinciale Fidal si è ufficialmente concluso qualche settimana fa, quando sono stato eletto consigliere regionale. Continuerò ad impegnarmi facendo qualche chilometro in più per andare alle riunioni, ma non per questo vi sarò meno vicino, anzi la nostra atletica gode di ottima considerazione a Milano proprio perché abbiamo dimostrato di saper lavorare uniti e con passione”.