INTERVISTA A ROCCO RUFFONI: Candidato presidente FIDAL Sondrio

Nome Cognome: Rocco Ruffoni

Età: 54 anni

Professione attuale o passata: ex appartenente alla Polizia di Stato. Attualmente in pensione.

Altre informazioni : sono sposato, padre di una figlia di 19 ed un figlio di 15 anni, entrambi impegnati nell’atletica. Attualmente pratico l’attività agonistica, svolgo il ruolo di tecnico del settore giovanile e sono componente, da circa quindici anni, del consiglio direttivo del Gruppo Sportivo Valgerola, società di atletica che svolge la propria attività nel comprensorio di Morbegno in bassa Valtellina.

 

Motivazioni alla candidatura

La passione che mi lega all’atletica.

La necessità di confrontare e condividere l’esperienza che ho maturato nell’impegno, come consigliere e tecnico del settore giovanile, che sto portando avanti con il GS Valgerola, volto a promuovere la formazione sportiva, sia nei suoi contenuti agonistici che in quelli più strettamente legati alla socializzazione ed allo sviluppo della persona.

Penso, Infatti, che uno dei “valori” da perseguire non solo nell’atletica ma in tutti gli sport in generale, oltre a quello finalizzato alla formazione sportiva, sia quello rivolto all’aggregazione sociale ed educativa verso la formazione dei nostri giovani, nell’attuale contesto umano e territoriale, in continua evoluzione.

Inoltre, la mia nuova condizione di pensionato mi consente di dedicare più tempo ed energie per realizzare, in modo concreto, quanto è possibile al fine di promuovere e mantenere sempre ai più alti livelli il movimento dell’atletica in provincia.

 

Punti salienti del mio programma:

A mio giudizio, va riconosciuto che l’atletica in provincia ha raggiunto livelli ottimali sia sul piano di organizzazione e svolgimento delle manifestazioni sportive che dal punto di vista dei risultati agonistici dei singoli atleti.

Poiché, il Consiglio Provinciale è un organo federale territoriale di natura collegiale, non ritengo corretto in questa sede far cadere sui suoi componenti un vero e dettagliato programma di intervento o di cose da fare nel corso del prossimo mandato.

Ritengo comunque necessario esporre alcune criticità che a mio giudizio si registrano a livello provinciale, nel settore dell’atletica, sulle quali si dovrà trovare il modo di intervenire, ponendosi delle priorità:

  • la situazione degli impianti sportivi, sia per il ridotto numero di strutture adeguatamente attrezzate di cui disponiamo, sia per la fruibilità delle stesse che spesso si scontra con i gestori che ne limitano l’uso, specialmente nel settore dei lanci. Problematica particolarmente sofferta nel comprensorio di Morbegno, bacino di utenza di diverse e numerose società di atletica della Bassa Valtellina e Valchiavenna, per la mancanza di un adeguato impianto sportivo;
  • la formazione dei tecnici, dei giudici di gara che in provincia soffrono della carenza di personale. In particolare, ci si dovrà attivare per l’immissione di nuove risorse umane, da pescare tra i giovani e i sostenitori delle società e dei gruppi di atletica provinciali;
  • la formazione dei dirigenti sportivi in relazione alle norme che regolano la gestione degli enti e delle società sportive, che non ammettono ignoranza. Della problematica se ne sta occupando anche il comitato regionale e la situazione verrà seguita;
  • le attività con la scuola: una delle problematiche che di recente è emersa, che in via prioritaria ritengo debba essere affrontata, è quella che fa riferimento al mondo della scuola, in seguito alla cancellazione dei giochi studenteschi provinciali di corsa campestre. Si dovranno trovare, soprattutto con l’interessamento delle società e dei gruppi sportivi provinciali, nuove e anche inedite forme di relazione e collaborazione con gli istituti scolastici della scuola primaria e secondaria di primo grado, attraverso contratti con le rispettive dirigenze e/o docenti di motoria, per favorire il recupero di quella tradizionale attività di atletica, che coinvolgeva la quasi totalità degli alunni, con manifestazioni dapprima a carattere di istituto e locale per poi confluire nei giochi studenteschi provinciali di corsa campestre e pista;
  • attività promozionale, buono il livello dell’attività promozionale, un esempio dei risultati raggiunti, ne è il circuito per esordienti che di recente ha visto una eccellete esibizione indoor ad Albosaggia. Si potrebbe valutare l’opportunità di inserire altre manifestazioni analoghe nel periodo invernale.
  • attività settore assoluto e master: al momento non si registrano particolari problemi per quanto riguarda l’attività del settore assoluto e master, particolarmente attivo e dinamico per quanto riguarda le competizioni su strada che nella corsa in montagna.
  • manifestazioni e gare: per l’organizzazione ed il livello delle manifestazioni o degli eventi sportivi verranno prese in considerazione le proposte che formulate dalle società e dai gruppi sportivi, e ne sarà favorita la loro attuazione con il supporto del comitato provinciale.
  • rapporti con organi sportivi e istituzioni: al CONI sarà richiesta una maggiore attenzione al movimento dell’atletica, con iniziative comuni finalizzate a costruttivi rapporti con gli altri enti sportivi e gli organi scolastici provinciali, per promuovere l’attività sportiva soprattutto tra i giovani.

Nei confronti delle istituzioni, degli enti e delle amministrazioni locali dovrà essere mantenuto un costante rapporto rivolto al sostegno anche economico dell’intera attività della FIDAL in provincia nonché per gli interventi di competenza volti al potenziamento delle strutture sportive.

Comunque, e penso di interpretare anche il pensiero dei candidati consiglieri, sarà cura del nuovo comitato provinciale eletto attivarsi per la soluzione delle criticità che verranno di volta in volta segnalate dalle società, sia dal punto di vista gestionale, organizzativo che di calendario.

 

Gestione delle cariche all’interno del comitato:

All’interno del Consiglio provinciale saranno distribuita le diverse cariche (gestionali, amministrative, informatiche, ecc..) valorizzando per ciascun componente del consiglio le proprie aspettative, conoscenze e competenze professionali, maturate nei loro ambiti lavorativi o di interesse.

Al fine di favorire le pari opportunità, ritengo di proporre alla carica di vice presidente una rappresentante femminile.

Per quanto riguarda le attività di promozione e gestione dell’atletica in provincia, con il consenso dei componenti del Consiglio, sarà fatto ricorso a persone con esperienza e capacità nei diversi campi dell’atletica per consigli, proposte e osservazioni di ogni tipo. In proposito, sarà fatto ricorso alla riconferma di alcuni incarichi e, in caso di necessità, alla nomina di nuovi anche ad esterni.

Verranno, inoltre, bene accettate le idee, i progetti ed i suggerimenti formulati dai dirigenti delle società e dei gruppi sportivi, dai tecnici, dai giudici di gara e da chiunque altro, finalizzati a promuovere e migliorare il movimento dell’atletica in provincia, secondo “… il principio di democrazia e di partecipazione di chiunque in condizioni d'uguaglianza e di pari opportunità…” (art.1, Statuto federale).

 

Candidato Presidente Provinciale FIDAL: Rocco Ruffoni